

Nuovo modello di raccolta rifiuti Reggio Emilia
70% di raccolta differenziata
di Dott.ssa Pinuccia Montanari
Il 26 aprile 2006 è iniziata la raccolta porta a porta sulla Settima Circoscrizione del Comune di Reggio Emilia, attuazione di un progetto pilota di raccolta differenziata promosso dall’Assessorato all’Ambiente e Sostenibilità del Comune di Reggio Emilia. L'obiettivo del programma a lungo termine è di ridurre la quantità di rifiuti prodotti, diminuire progressivamente lo smaltimento in discarica ed incentivare il recupero attraverso il riuso e il riciclaggio.
L’iniziativa coinvolge oltre 14.000 residenti, più di 6.000 famiglie, distribuiti su una superficie di oltre 40 km2 nella parte nord-est della città. Le utenze non domestiche coinvolte, attività produttive e commerciali, sono oltre 900. Tra le otto circoscrizioni del Comune, è stata scelta la Settima perché è caratterizzata dalla commistione di città e campagna, condomini e piccole case, abitazioni e negozi, industrie grandi e piccoli capannoni artigianali, nell’ottica di avere delle linee da seguire per l’estensione di questo tipo di raccolta a tutto il resto la città.
Il progetto tecnico stato redatto con partecipazione dei cittadini ai quali era destinato. La prima fase è consistita proprio in un censimento puntuale di tutte le realtà domestiche e non domestiche, per individuare direttamente sul territorio le esigenze e le criticità di ognuna, parlando ma soprattutto ascoltando le persone, per progettare con loro la soluzione migliore. Questa fotografia molto precisa della situazione ha rappresentato il punto di partenza fondamentale da cui sono scaturite tutte le valutazione e le discussioni successive: tipo di sistema di raccolta (porta a porta integrale), numero di contenitori da fornire, frequenze di raccolta per ogni frazione, previsioni degli obiettivi di raccolta e previsione dei costi di esercizio.
Il progetto così redatto è stato oggetto di valutazione e di elaborazione che ha coinvolto l’amministrazione comunale, l’azienda municipalizzata e i consulenti esterni interpellati dal Comune per la sua stesura, ed è stato vagliato e discusso in un tavolo tecnico composto dai rappresentati di molte realtà locali, amministrative e sociali, fra le quali l’ARPA, la Provincia, gli amministratori della Settima Circoscrizione, le cooperative sociali, l’università, e altre associazioni di categoria, ciascuno con i propri rappresentanti.
Il modello proposto si basa su una raccolta differenziale domiciliare di 6 frazioni di rifiuto differenziato (porta a porta integrale), ciascuna con una propria frequenza di raccolta:
- carta e tetrapak: frequenza settimanale con mastello rigido di colore blu da 40 litri;
- plastica: frequenza settimanale con sacco trasparente a perdere da 100 litri;
- vetro e lattine (congiunti in un unico contenitore): un passaggio ogni due settimane con mastello rigido di colore verde da 40 litri;
- rifiuto organico: due passaggi a settimana con mastello rigido di colore marrone da 25 litri, cestino sottolavello da 6 litri e sacchetti in Mater-bi;
- secco residuo: frequenza settimanale con sacco a perdere di colore nero semitrasparente da 70 litri;
- sfalci d’erba e potature: frequenza settimanale con sacchi in nylon a rendere da 120 litri.
Alcune utenze sono servite con frequenze d’asporto maggiori, secondo un calendario personalizzato, per venire incontro a necessità oggettive di asporto di certe tipologie di rifiuto, emerse in fase di sopralluogo o segnalate in seguito dopo l’avvio del nuovo sistema, ad esempio ristoranti, alberghi, case di riposo, grossi condomini, ecc.
Prima e durante la fase di distribuzione dei contenitori ad ogni famiglia, è partita una campagna informativa capillare che ha raggiunto ogni utenza. Sono stati stampati manifesti e locandine che annunciavano l’avvio del porta a porta. È stata inviata una lettera ad ogni famiglia con la quale si invitavano i cittadini a partecipare ad una delle sette serate informative tenute sul territorio. Durante queste serate il progetto è stato presentato, e sono arrivate da subito le prime impressioni dei partecipanti, e sono stati discussi quelli che avrebbero potuto essere i problemi all’avvio. Le persone che complessivamente hanno partecipato alle serate sono state oltre 2.000, in rappresentanza di circa un quarto delle utenze domestiche totali.
Al momento della consegna dei mastelli casa per casa da parte di squadre di operatori, formati al contatto con i cittadini, è stato recapitato un pieghevole con le informazioni fondamentali per svolgere correttamente la differenziazione, e un calendario valido per tutta la durata della sperimentazione (aprile 2006 - aprile 2007) sul quale sono indicati con delle icone colorate, i giorni di raccolta di ognuna delle sei frazione differenziate. Poiché la Settima Circoscrizione è una delle zone del Comune di Reggio Emilia maggiormente soggette ad immigrazione, oltre che in italiano, il pieghevole (Figura 1), è stato stampato in tre lingue straniere: inglese, cinese e arabo.
La consegna dei contenitori alle utenze non domestiche e ai condomini ha comportato un maggiore impegno di mezzi e personale per movimentare i cassonetti di maggiori dimensioni, e trasportati con piccoli camion. Dopo il colloquio avuto in sede di censimento preliminare, molte utenze erano già a conoscenza del nuovo sistema e sapevano che cosa avrebbero ricevuto. La formazioni in questi casi è consistita semplicemente in una breve spiegazione del sistema, in particolare sul funzionamento del calendario di raccolta, e nella risoluzione di qualche dubbio sulla corretta destinazione di alcuni rifiuti prodotti dalla ditta.
I cittadini hanno iniziato da subito a differenziare i rifiuti e a utilizzare il nuovo sistema esponendo a calendario sacchi e mastelli già dal primo giorno, il 26 aprile 2006. Dopo circa tre settimane di coesistenza dei sistemi a cassonetto stradale e porta a porta, che ha permesso ai più di imparare e cambiare le proprie abitudini, sono stati tolti tutti i cassonetti dalla circoscrizione.
A questo punto delle cose è stato attivato un servizio di assistenza all’avvio, che ha coinvolto tutte le parti in causa, ciascuna con un ruolo preciso. Il Comune ha messo a disposizione gli operatori dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) per ricevere tutte le segnalazioni di problemi e disservizi relativi al porta a porta. L’azienda municipalizzata (ENIA) ha indirizzato parte del personale sulle risposte alle segnalazioni e ai reclami, inoltre si è attivato uno Sportello Rifiuti, con sede in un ufficio amministrativo della Settima Circoscrizione, dove ogni cittadino poteva recarsi per ritirare mastelli e sacchi, ma soprattutto per esprimere opinioni, dare o chiedere suggerimenti, avere informazioni più dettagliate su problemi specifici e di nuovo segnalare disservizi e richiedere un sopralluogo.
Il servizio di Sportello Rifiuti è stato particolarmente apprezzato perché si è dimostrato molto vicino ai cittadini. Dava la possibilità di parlare con un tecnico fra quelli che hanno progettato il servizio, per avere chiarimenti o per chiedere delle variazioni della dotazione consegnata, avendo a che fare direttamente con una persona, piuttosto che con una voce al telefono o un sito internet. A dimostrazione della validità del servizio di ascolto e risoluzione dei problemi pratici, così diretto e semplice per il cittadino, lo sportello continua a funzionare oltre il limite di tempo previsto dal progetto, i primi 4 mesi dall’avvio.
Il grosso investimento sul momento dell’assistenza all’avvio, con un così massiccio impiego di energia e personale, ha mano a mano reso il servizio sempre più “su misura” per le esigente delle persone che ne usufruiscono, e la reazione positiva è evidenziata dal salto in avanti che hanno fatto i dati di raccolta differenziata, sia in termini di peso (kg per abitante all’anno) delle frazioni riciclabili, sia in termini di percentuale di raccolta differenziata.
Dopo un primo periodo di alcune settimane, necessario ai cittadini per cambiare le vecchie abitudini e ai tecnici per variare le dotazioni alle utenze che necessitavano contenitori diversi da quelli consegnati, il servizio è andato a regime. I primi risultati (tabella 1) sono molto positivi.
RIFIUTO - Proiezione annua - kg/ab x anno - Primo periodo di avvio kg/ab x anno
Carta - 53,55 - 47,47
Cartone - 13,38 - 20,78
Frazione Organica - 67,48 - 74,20
Sfalci verdi - 9,70 - 11,26
Plastica - 24,90 - 24,98
Vetro/Lattine - 34,91 - 35,41
Indifferenziato - 72,65 - 102,64
Totale - 276,56 - 316,75
% R.D. - 73,73% - 67,60%
Tab 1, dati di raccolta del servizio porta a porta
Il dato di circa il 70% è il frutto della sola raccolta porta a porta come descritta. A questo si aggiungono le differenziate raccolte presso le isole ecologiche, strumento fondamentale a supporto del porta a porta. A Reggio Emilia ce ne sono 6, tutte presidiate da personale addetto e distribuite in varie parti della città. Tutte le utenze, domestiche e non domestiche, possono portare in ogni giorno della settimana i propri rifiuti, quelli raccolti porta a porta, ma anche e soprattutto rifiuti ingombranti, grosse quantità di sfalci e potature, cartone, copertoni, rifiuti speciali e pericolosi, oli esausti, elettrodomestici, ecc. Si ritiene pertanto che la percentuale di raccolta differenziata complessiva della Circoscrizione sia più elevata di alcuni punti percentuali rispetto a quanto raccolto con il solo porta a porta.
L’aumento di settimana in settimana della quantità di rifiuti raccolti dimostra che sempre più persone, giorno dopo giorno, imparano a servirsi del porta a porta, e non si sento più obbligati a far migrare i propri rifiuti verso i cassonetti stradali, sui luoghi di lavoro e nelle altre circoscrizioni. Il quantitativo totale di rifiuti raccolti, di poco oltre i 350 kg/ab x anno, dimostra che la migrazione è ormai limitata ad una percentuale minima, rappresentata da chi anche prima aveva l’abitudine di portare i rifiuti altrove.
Alcuni problemi puntuali di mancata accettazione del servizio hanno determinato situazioni di abbandono di rifiuti per qualche tempo subito dopo il ritiro dei cassonetti. Si è visto come spesso fossero problemi legati a situazioni di degrado sociale più che alla mera produzione di rifiuti, ad esempio immigrazione clandestina, condizioni di lavoro ai limiti, ecc. Un lavoro puntuale su ogni punto di abbandono, con un’analisi della causa e il successivo contatto personale con i responsabili, ha permesso di coinvolgere tutti nella raccolta e sanare le diverse situazioni.
Il progetto sperimentale di raccolta porta a porta a Reggio Emilia è stato promosso da Comune di Reggio Emilia nella persona dell’Assessore all’Ambiente e alla Sostenibilità Pinuccia Montanari, con la consulenza esterna dell’azienda altoatesina Idecom Srl-GmbH. La raccolta è effettuata dall’azienda di servizi cittadina ENÌA SpA.
Alcuni ricercatori dell’Università di Modena e Reggio Emilia tengono sotto osservazione lo sviluppo del progetto, per fornire alla fine dell’anno di sperimentazione, un quadro complessivo di costi e benefici del nuovo sistema, sia dal punto di vista economico sia da quello ambientale.
70% di raccolta differenziata
di Dott.ssa Pinuccia Montanari
Il 26 aprile 2006 è iniziata la raccolta porta a porta sulla Settima Circoscrizione del Comune di Reggio Emilia, attuazione di un progetto pilota di raccolta differenziata promosso dall’Assessorato all’Ambiente e Sostenibilità del Comune di Reggio Emilia. L'obiettivo del programma a lungo termine è di ridurre la quantità di rifiuti prodotti, diminuire progressivamente lo smaltimento in discarica ed incentivare il recupero attraverso il riuso e il riciclaggio.
L’iniziativa coinvolge oltre 14.000 residenti, più di 6.000 famiglie, distribuiti su una superficie di oltre 40 km2 nella parte nord-est della città. Le utenze non domestiche coinvolte, attività produttive e commerciali, sono oltre 900. Tra le otto circoscrizioni del Comune, è stata scelta la Settima perché è caratterizzata dalla commistione di città e campagna, condomini e piccole case, abitazioni e negozi, industrie grandi e piccoli capannoni artigianali, nell’ottica di avere delle linee da seguire per l’estensione di questo tipo di raccolta a tutto il resto la città.
Il progetto tecnico stato redatto con partecipazione dei cittadini ai quali era destinato. La prima fase è consistita proprio in un censimento puntuale di tutte le realtà domestiche e non domestiche, per individuare direttamente sul territorio le esigenze e le criticità di ognuna, parlando ma soprattutto ascoltando le persone, per progettare con loro la soluzione migliore. Questa fotografia molto precisa della situazione ha rappresentato il punto di partenza fondamentale da cui sono scaturite tutte le valutazione e le discussioni successive: tipo di sistema di raccolta (porta a porta integrale), numero di contenitori da fornire, frequenze di raccolta per ogni frazione, previsioni degli obiettivi di raccolta e previsione dei costi di esercizio.
Il progetto così redatto è stato oggetto di valutazione e di elaborazione che ha coinvolto l’amministrazione comunale, l’azienda municipalizzata e i consulenti esterni interpellati dal Comune per la sua stesura, ed è stato vagliato e discusso in un tavolo tecnico composto dai rappresentati di molte realtà locali, amministrative e sociali, fra le quali l’ARPA, la Provincia, gli amministratori della Settima Circoscrizione, le cooperative sociali, l’università, e altre associazioni di categoria, ciascuno con i propri rappresentanti.
Il modello proposto si basa su una raccolta differenziale domiciliare di 6 frazioni di rifiuto differenziato (porta a porta integrale), ciascuna con una propria frequenza di raccolta:
- carta e tetrapak: frequenza settimanale con mastello rigido di colore blu da 40 litri;
- plastica: frequenza settimanale con sacco trasparente a perdere da 100 litri;
- vetro e lattine (congiunti in un unico contenitore): un passaggio ogni due settimane con mastello rigido di colore verde da 40 litri;
- rifiuto organico: due passaggi a settimana con mastello rigido di colore marrone da 25 litri, cestino sottolavello da 6 litri e sacchetti in Mater-bi;
- secco residuo: frequenza settimanale con sacco a perdere di colore nero semitrasparente da 70 litri;
- sfalci d’erba e potature: frequenza settimanale con sacchi in nylon a rendere da 120 litri.
Alcune utenze sono servite con frequenze d’asporto maggiori, secondo un calendario personalizzato, per venire incontro a necessità oggettive di asporto di certe tipologie di rifiuto, emerse in fase di sopralluogo o segnalate in seguito dopo l’avvio del nuovo sistema, ad esempio ristoranti, alberghi, case di riposo, grossi condomini, ecc.
Prima e durante la fase di distribuzione dei contenitori ad ogni famiglia, è partita una campagna informativa capillare che ha raggiunto ogni utenza. Sono stati stampati manifesti e locandine che annunciavano l’avvio del porta a porta. È stata inviata una lettera ad ogni famiglia con la quale si invitavano i cittadini a partecipare ad una delle sette serate informative tenute sul territorio. Durante queste serate il progetto è stato presentato, e sono arrivate da subito le prime impressioni dei partecipanti, e sono stati discussi quelli che avrebbero potuto essere i problemi all’avvio. Le persone che complessivamente hanno partecipato alle serate sono state oltre 2.000, in rappresentanza di circa un quarto delle utenze domestiche totali.
Al momento della consegna dei mastelli casa per casa da parte di squadre di operatori, formati al contatto con i cittadini, è stato recapitato un pieghevole con le informazioni fondamentali per svolgere correttamente la differenziazione, e un calendario valido per tutta la durata della sperimentazione (aprile 2006 - aprile 2007) sul quale sono indicati con delle icone colorate, i giorni di raccolta di ognuna delle sei frazione differenziate. Poiché la Settima Circoscrizione è una delle zone del Comune di Reggio Emilia maggiormente soggette ad immigrazione, oltre che in italiano, il pieghevole (Figura 1), è stato stampato in tre lingue straniere: inglese, cinese e arabo.
La consegna dei contenitori alle utenze non domestiche e ai condomini ha comportato un maggiore impegno di mezzi e personale per movimentare i cassonetti di maggiori dimensioni, e trasportati con piccoli camion. Dopo il colloquio avuto in sede di censimento preliminare, molte utenze erano già a conoscenza del nuovo sistema e sapevano che cosa avrebbero ricevuto. La formazioni in questi casi è consistita semplicemente in una breve spiegazione del sistema, in particolare sul funzionamento del calendario di raccolta, e nella risoluzione di qualche dubbio sulla corretta destinazione di alcuni rifiuti prodotti dalla ditta.
I cittadini hanno iniziato da subito a differenziare i rifiuti e a utilizzare il nuovo sistema esponendo a calendario sacchi e mastelli già dal primo giorno, il 26 aprile 2006. Dopo circa tre settimane di coesistenza dei sistemi a cassonetto stradale e porta a porta, che ha permesso ai più di imparare e cambiare le proprie abitudini, sono stati tolti tutti i cassonetti dalla circoscrizione.
A questo punto delle cose è stato attivato un servizio di assistenza all’avvio, che ha coinvolto tutte le parti in causa, ciascuna con un ruolo preciso. Il Comune ha messo a disposizione gli operatori dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) per ricevere tutte le segnalazioni di problemi e disservizi relativi al porta a porta. L’azienda municipalizzata (ENIA) ha indirizzato parte del personale sulle risposte alle segnalazioni e ai reclami, inoltre si è attivato uno Sportello Rifiuti, con sede in un ufficio amministrativo della Settima Circoscrizione, dove ogni cittadino poteva recarsi per ritirare mastelli e sacchi, ma soprattutto per esprimere opinioni, dare o chiedere suggerimenti, avere informazioni più dettagliate su problemi specifici e di nuovo segnalare disservizi e richiedere un sopralluogo.
Il servizio di Sportello Rifiuti è stato particolarmente apprezzato perché si è dimostrato molto vicino ai cittadini. Dava la possibilità di parlare con un tecnico fra quelli che hanno progettato il servizio, per avere chiarimenti o per chiedere delle variazioni della dotazione consegnata, avendo a che fare direttamente con una persona, piuttosto che con una voce al telefono o un sito internet. A dimostrazione della validità del servizio di ascolto e risoluzione dei problemi pratici, così diretto e semplice per il cittadino, lo sportello continua a funzionare oltre il limite di tempo previsto dal progetto, i primi 4 mesi dall’avvio.
Il grosso investimento sul momento dell’assistenza all’avvio, con un così massiccio impiego di energia e personale, ha mano a mano reso il servizio sempre più “su misura” per le esigente delle persone che ne usufruiscono, e la reazione positiva è evidenziata dal salto in avanti che hanno fatto i dati di raccolta differenziata, sia in termini di peso (kg per abitante all’anno) delle frazioni riciclabili, sia in termini di percentuale di raccolta differenziata.
Dopo un primo periodo di alcune settimane, necessario ai cittadini per cambiare le vecchie abitudini e ai tecnici per variare le dotazioni alle utenze che necessitavano contenitori diversi da quelli consegnati, il servizio è andato a regime. I primi risultati (tabella 1) sono molto positivi.
RIFIUTO - Proiezione annua - kg/ab x anno - Primo periodo di avvio kg/ab x anno
Carta - 53,55 - 47,47
Cartone - 13,38 - 20,78
Frazione Organica - 67,48 - 74,20
Sfalci verdi - 9,70 - 11,26
Plastica - 24,90 - 24,98
Vetro/Lattine - 34,91 - 35,41
Indifferenziato - 72,65 - 102,64
Totale - 276,56 - 316,75
% R.D. - 73,73% - 67,60%
Tab 1, dati di raccolta del servizio porta a porta
Il dato di circa il 70% è il frutto della sola raccolta porta a porta come descritta. A questo si aggiungono le differenziate raccolte presso le isole ecologiche, strumento fondamentale a supporto del porta a porta. A Reggio Emilia ce ne sono 6, tutte presidiate da personale addetto e distribuite in varie parti della città. Tutte le utenze, domestiche e non domestiche, possono portare in ogni giorno della settimana i propri rifiuti, quelli raccolti porta a porta, ma anche e soprattutto rifiuti ingombranti, grosse quantità di sfalci e potature, cartone, copertoni, rifiuti speciali e pericolosi, oli esausti, elettrodomestici, ecc. Si ritiene pertanto che la percentuale di raccolta differenziata complessiva della Circoscrizione sia più elevata di alcuni punti percentuali rispetto a quanto raccolto con il solo porta a porta.
L’aumento di settimana in settimana della quantità di rifiuti raccolti dimostra che sempre più persone, giorno dopo giorno, imparano a servirsi del porta a porta, e non si sento più obbligati a far migrare i propri rifiuti verso i cassonetti stradali, sui luoghi di lavoro e nelle altre circoscrizioni. Il quantitativo totale di rifiuti raccolti, di poco oltre i 350 kg/ab x anno, dimostra che la migrazione è ormai limitata ad una percentuale minima, rappresentata da chi anche prima aveva l’abitudine di portare i rifiuti altrove.
Alcuni problemi puntuali di mancata accettazione del servizio hanno determinato situazioni di abbandono di rifiuti per qualche tempo subito dopo il ritiro dei cassonetti. Si è visto come spesso fossero problemi legati a situazioni di degrado sociale più che alla mera produzione di rifiuti, ad esempio immigrazione clandestina, condizioni di lavoro ai limiti, ecc. Un lavoro puntuale su ogni punto di abbandono, con un’analisi della causa e il successivo contatto personale con i responsabili, ha permesso di coinvolgere tutti nella raccolta e sanare le diverse situazioni.
Il progetto sperimentale di raccolta porta a porta a Reggio Emilia è stato promosso da Comune di Reggio Emilia nella persona dell’Assessore all’Ambiente e alla Sostenibilità Pinuccia Montanari, con la consulenza esterna dell’azienda altoatesina Idecom Srl-GmbH. La raccolta è effettuata dall’azienda di servizi cittadina ENÌA SpA.
Alcuni ricercatori dell’Università di Modena e Reggio Emilia tengono sotto osservazione lo sviluppo del progetto, per fornire alla fine dell’anno di sperimentazione, un quadro complessivo di costi e benefici del nuovo sistema, sia dal punto di vista economico sia da quello ambientale.
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