24 marzo 2009

LO STRANIERO PREVIDENZIALE

E' tranquillo Maurizio Sacconi. Per il ministro del Welfare il caso si sta risolvendo. Lui si dice fiducioso e ribadisce: “Non ci si fascia la testa prima di spaccarsela”. Tutto questo buon umore nasce dal dato sul sistema pensionistico ritenuto “in equilibrio”.
A considerarlo tale è il presidente dell'Inps Antonio Mastrapasqua che, nel corso della sua relazione, assicura. “I conti dell'istituto sono a posto. Il bilancio 2008 dell'Inps – dice – presenta un saldo attivo di più di 11 miliardi di euro. Rimane sostenuta la dinamica delle entrate contributive, sensibilmente in crescita, così come migliora l'attività di recupero dei crediti (un vero piccolo grande boom con 5 miliardi nel 2008)”.
“Il miglioramento dei risultati-spiega Mastrapasqua- è da attribuire anche all'incremento dei contributi versati dai lavoratori stranieri regolarizzati: ormai quasi due milioni di cittadini stranieri versano contributi previdenziali nel nostro paese”. Dorma dunque tranquillo Sacconi nonostante lo sfacelo culturale ambientale sociale ed economico che sta producendo il suo governo. Tanto a rimettere i conti in ordine ci pensano le vittime preferite del vicesindaco di Venezia Giancarlo Gentili. Per fortuna che il gentiluomo sarà processato per le parole pronunciate lo scorso settembre, durante la Festa dei popoli a Venezia. Il procuratore capo del capoluogo veneto lo ha citato direttamente a giudizio con l'accusa di istigazione all'odio razziale. Durante il suo intervento, Gentilini propugnò “pulizia dalle strade di tutte queste etnie che distruggono il nostro Paese”, invocando una “rivoluzione” contro gli stranieri. “Non voglio più vedere -disse- queste genie che girano per le strade”. La rivoluzione gentiliniana avrebbe dovuto colpire anche i fedeli mussulmani che vogliono aprire moschee in Italia. “Vadano a pregare nei deserti. Aprirò una fabbrica di tappeti e regaleremo i tappeti, ma che vadano nei deserti”. Il vicesindaco attaccò poi la proposta di dare il voto agli immigrati: “Non voglio vedere neri, gialli, marroni, grigi, insegnare ai nostri giovani.
Cosa insegnano? La civiltà del deserto? La civiltà di coloro che scappano dietro ai leoni o quelli che corrono dietro alle gazzelle per mangiarle?”.
Il processo a Gentilini è fissato per il 4 giugno prossimo.

Tratto da Notizie Verdi – Agenzia quotidiana di informazione dei Verdi Italiani.

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